Kaito "Sukazzumoto"

Techno-punk rebel clone

Description:

Dall’aspetto e dal comportamento completamente opposti rispetto a quelli della sua copia originaria, Kaito vaga senza meta per le buie strade di questa malfamata città insieme ai suoi compagni. La promessa della tecnocrazia per la quale uccidendo il suo originale egli ne avrebbe preso tutti i suoi poteri, ha spinto il suo animo a corrompersi e ad odiare fin nel profondo l’altro Kaito, tanto da rendere il suo unico scopo di vita quello di ucciderlo.

Fisicamente simile alla sua copia, l’aspetto risulta essere però radicalmente diverso: i capelli lunghi ed in parte rasati, un tatuaggio fattosi in qualche squallido locale di periferia ed anelli, collane e numerosi orecchini lo rendono più simile ad un metallaro o ad un rocker. Veste solitamente con una giacca di pelle scura con borchie in metallo, pantaloni strappati e stivaloni.

Anche il suo comportamento risulta singolare: fuma, impreca continuamente, va contro qualunque autorità, regola o divieto e non esita a compiere azioni plateali, sconsiderate e fondamentalmente pericolose. Tuttavia, sarebbe un errore considerarlo uno stupido basandosi sul suo comportamento: egli possiede in tutto e per tutto le caratteristiche di Kaito, risultando quindi estremamente intelligente e sapiente, caratteristiche che combinate con la sua impulsività e modo di agire possono contribuire a creare una vera mina vagante.

Rimane tuttavia il dubbio che egli si comporti in questo modo di proposito per andare contro i principi ed i comportamenti della sua copia che detesta, e che in verità l’animo di quest’altro Kaito possa essere fondalmente molto diverso…

Bio:

Creato a partire dalle cellule di Kaito in un laboratorio della Tecnocrazia, fa parte del progetto mondiale di clonazione degli esseri umani. Ottenuta la libertà si è allontanato con i cloni di Thomas e di Malia dal loro luogo di nascita ed hanno vagato per la città di Devil’s Bay senza una meta precisa.

Kaito "Sukazzumoto"

Devil's Bay: Mage Lord_MoltenPlastic StefanoAnnarumma