Devil's Bay: Mage

Si vis pacem, para bellum

September 2, 2011

Un battello si avvicina lentamente ad una banchina, sulle nere acque si riflette l’immagine di tre uomini in nero provenienti dalla terraferma. Essi si inoltrano in questo territorio dimenticato dagli uomini: il pontile scricchiola ad ogni loro pesante passo ed il legno marcio rischia più volte di cedere sotto i loro piedi. Ma questi individui non vi prestano attenzione, continuando a scrutare il luogo con occhi preoccupati, mentre il loro viso si fa tetro. Varcate le grandi porte che delimitano il porto dall’interno dell’isola, i tre si trovano di fronte al devastato scenario del luogo: decenni di sfruttamento, depravazione, violenza e corruzione hanno trasformato i palazzi ed i quartieri dell’isola fin nel profondo, così come l’animo dei suoi abitanti. Giunti nel luogo designato, gli uomini incontrano quello che si nota subito dai suoi indumenti essere uno splatterpunk: i capelli verdi sparati ed i denti grezzamente limati, come quelli di uno squalo feroce, incutono timore nei pavidi presenti. Accanto a lui una ragazza mastica ritmicamente il suo chewing-gum, seduta sopra un detrito di un antico palazzo: i capelli rosa saltano subito all’occhio, così come il suo aspetto e la palese appartenenza alla stessa tribù.

Fra i due differenti gruppi una delle persone estrae una valigetta in pelle scura: all’interno vi sono sottili fiale rosse contenti un misterioso liquido. Gli uomini parlano, discutono. Uno di essi, timidamente, chiede una dimostrazione: lo splatterpunk, senza farselo ripetere due volte, si conficca in vena il contenuto con una siringa, mentre le sue vene pulsano all’impazzata. Un attimo di silenzio, poi ride e si agita, recidendo improvvisamente la gola della ragazza che era vicina a lui: al posto delle sue mani, ora sono cresciuti degli artigli mostruosi, affilati come le lame di un rasoio. Gli uomini si guardano fra loro soddisfatti e rassicurati e danno il denaro patuito allo slatterpunk. Una vita di un membro è stata sacrificata e quindi ora bisogna prendere una vita degli uomini di civiltà. Uno, il più debole del gruppo, viene spinto dagli altri due in avanti e trascinato in un vicolo dallo splatterpunk. A nulla valgono le sue urla e le suppliche, mentre i compagni girando le spalle tornano al battello diretto a Black Isle.

Nel vicolo buio si sente un rumore di passi… un uomo grasso, vestito di giallo e con le mani incastonate di anelli e bracciali preziosi, guarda la sua preda, mentre lo splatterpunk la tiene ferma contro un muro. Sotto lo sguardo terrorizzato del malcapitato, le vene dell’uomo grasso si ingigantiscono, mentre la vittima sente il cuore battere all’impazzata e come esplodere in un boato: il sangue da dentro il corpo del malcapitato fluttua e fluisce verso l’uomo grasso, finendogli in bocca e sul vestito. L’uomo è soddisfatto del suo nutrimento e dandosi un colpo come a scuotere il suo pancione e con una fragorosa risata se ne torna camminando nell’ombra. Anche lo Splatterpunk, grazie alla riconoscenza ricevuta dal suo padrone, può tornare a casa e, dentro di sé, è grato all’uomo in giallo per avergli permesso di vivere ancora. Per poter vivere un altro giorno…

October 2, 2011

Qualla mattina vi era stata una consegna a casa di Malia, decine di scatole contenenti sofisticate apparecchiature e pezzi di hardware vari, con tutti i loro cavi, cavetti, istruzioni e manuali annessi. Molti di questi erano sparsi in giro per la casa, la maggior parte erano stati riposti nel polveroso scantinato dove lei e Billy lavoravano ormai incessantemente da giorni per la costruzione del mainframe del computer quantico, o almeno questo era quello che avevano sentito dire i suoi compagni. Ma nel tempo libero (si fa per dire) fra la costruzione del mainframe ed una ricerca sulle cospirazioni, Malia si era informata anche del luogo conosciuto col nome di Fallen Rock, quella che sarebbe stata la prossima meta del gruppo. Fra le varie informazioni rilevanti vi sono anche quelle riguardanti i gruppi di milizie e criminali che pervadono l’isola, fra cui l’ “NSA” ed i “Gordon’s Patriots”: questi ultimi in particolare, sono capitanati da un tale chiamato Luis Godron, capo della milizia sin dalla guerra con gli splatterpunk ed ex-poliziotto e sono persino dotati di un sito online. Altre informazioni utili riguardano il fatto che sull’isola, negli anni ’40, Elias Pratt aveva fatto costruire una cattedrale dedicata a San Giovanni Evangelista, anche chiamato “Tempio dell’aquila”, che è il luogo dove attualmente si trova un nodo importante della città.

Nel mentre Ivan si dirigeva verso la Rue Morgue al n°17, situata su Black Isle. La zona è caratterizzata da vecchie vie con nomi francesi ed il luogo si trova in una zona a nord dell’isola , ora dismessa ma un tempo bella, proprio vicino ad un ospedale in stile gotico con statue di morti incappucciati. Giunto al piccolo edificio abbandonato dove si stava dirigendo, il dottore entra spingendo la pesante porta in metallo, smuovendo la polvere per terra, capendo così che il luogo era stato abbandonato da molto tempo.
Dentro il vecchio edificio, accese le luci con uno scassato interruttore, vede seduto su una sedia, al centro della stanza, l’hawaiano che tante volte aveva scorto al fianco del suo mentore Murphy. Ma ad una più attenta analisi esso si rivela essere niente meno che costituito da un esoscheletro di metallo, circuiti ed una finta pelle, è un robot! Esso è spento al momento, ma tramite il suo pc portatile Ivan entra in contatto con lui e lo riattiva. “Bensvegliato, mi serve il tuo aiuto trovare CD Murphy” dice il dottore mentre il robot gli rivela che anche lui desiderava la stessa cosa ed aggiunge che possiede anche la lista di numerosi eteriti. Proprio in quell’istante si odono dei passi dietro il dottore, che si volta e guarda con gli occhiali ad infrarossi: attraverso i raggi del visore vede una bestia a quattro zampe che si avvicina lentamente alla porta e ringhia minacciosamente. Tramite il suo focus cerca di innalzare una barriera all’esterno della porta per difendersi all’interno, ma fallisce a causa della paura che lo coglie e deve chiudere la porta a spinta. La bestia sembra però scomparsa: un istante dopo, non si sa come, essa ricompare alle sue spalle, al centro della stanza: essa ha il pelo maculato e bruciacchiato, è delle dimensioni fra un cane ed un lupo ed ha un misterioso bracciale dorato su una zampa, adornato con glifi.

Senza attendere, Ivan usa il suo focus per imprigionare la creatura in una barriera di energie – BIP, BIP, BIIIIP- ma la sua arma si surriscalda e la magia non va a buon termine, proprio mentre l’animale lo sta caricando. Un attimo prima che le sue fauci possano azzannarlo, l’animale comincia a levitare a mezz’aria mentre con le zampe cerca invano di liberarsi. Sotto lo sguardo del dottore avviene però un altro avvenimento sorprendente: la creatura comincia a parlare lingua umana e si rivolge a lui, chiedendogli di Dentenero, per poi tramutarsi in un barbone coperto di bende una volta rimosso l’effetto magico. Il fetore di alcol e la puzza impregnano l’aria, mentre lo straniero parla col dottore: Ivan gli racconta degli ultimi avvenimenti e dell’eroica morte di Dentenero, oltre che dei kinfolk con lui. L’interlocutore gli risponde e si presenta: egli è “balla coi ratti” e parla con gli spiriti, è uno sciamano grande amico di Dentenero. Egli aggiunge che vuole vendicare l’amico e che tutti si stanno preparando alla guerra contro il Wyrm, oltre che a citare i Fomari ( antichi demoni del wyrm che trasformano gli uomini e combattono i lupini).
I due vanno poi all’esterno dove il garu mostra al dottore in lontananza un locale con simbolo di una “O”: “ Carne del Wyrm…quel posto puzza, nutre le persone ignare di questa città e ne condiziona le menti…”. Dal loro discorso ci si rende conto che vi è un nemico in comune e che vi è il bisogno che la società dei maghi si rimetta in sesto dopo il duro colpo subito.
Dietro di loro si è intanto riunito un piccolo gruppo di barboni armato di mazze e bastoni, questi sono i suoi compagni ed insieme sono intenzionati a difendere la loro città. I due si scambiano il numero di cellulare, mentre “Balla coi ratti” si trasforma e va via con i suoi compagni.

L’hawaiano intanto ha trovato nel suo database il Dr. Markinson, famoso maestro cerimoniere, che può aiutarli a salvare Murphy, e chiede ad ivan di portarlo via con sé. Dopo una serie di avvenimenti i due trovano lo studio del Dottor Markinson, che bevendo un caffè li invita ad entrare vieni dentro. Lo studio è obrato da cataste di scatole: i due dottori discutono di come rintracciare l’avatar di Murphy che è andato disperso e Doc è riconoscente verso Markinson. Fra i vari oggetti, nello studio spunta anche una Synapze che egli ha sottratto alla tecnocrazia. “Mentre la gente gioca, senza che se ne rendano conto la console si impossessa delle loro identità, rendendole come gusci vuoti. Le menti delle persone sono scambiate fra loro, senza che abbiano più la possibilità di tornare ai loro legittimi proprietari…” aggiunge il dottor Markinson. Ma a questo terribile racconto si sostituisce la speranza di recuperare Murphy: dopo essersi rilassato infatti, Ivan viene assorbito dal raggio laser della console per seguire la strada argentata creata da Markinson fino alal mente di Murphy e recuperarlo. Bande di dati si susseguono attorno al dottore, mentre l’occhio di Tetragrammaton come un sole rovente lo osserva impietoso dall’alto. Durante il suo viaggio il dottore scorge pianeti e galassie, mondi nuovi ed inesplorati, fino a giungere al cubo di metallo che imprigiona Murphy, ora ridotto ad un uomo vecchio, nudo e tremante dal freddo. A nulla valgono le suppliche di Ivan: le ultime parole che ode prima di venire risucchiato indietro sono “Chiedi all’uomo col tatuaggio di bruciarlo, ormai è troppo tardi…mi devo reincarnare…forse un giorno ci reincontreremo…”

Nel mentre Thomas si era stabilito nella magione dei Waxworks, passando qui il tempo a leggere libri esoterici e che trattavano dei foci, stando con Marilena e pianificando nel mentre l’azione a Fallen Rock. Era in biblioteca quando vide Marilena ed Elias in vestaglia, scendere insieme dalle camere da letto. Dopo un saluto, i pensieri erotici dei presenti si tramutano in preoccupazioni di ben altro tipo: “Vi sono molti problemi, vi è paura e timore nel concilio: anche se ora ho ottenuto il seggio, gli altri membri sono restii a procedere…vi è molta paura tecnocrazia, dovuta anche ai seggi vacanti…”. Il ragionamento della bella Marilena non faceva una piega, come al soilto, ma ancora più sorprendente fu scoprire che tutti i verbena si erano staccati ed avevano seguito Cicuta. Elias ha deve attendere a mansioni importanti e si allontana, lasciando i due da soli, in compagnia di Alice, danzante come al solito. In seguito Thimas usa la sua magia per crearsi un tatuaggio che rappresenta il simbolo della vita sul braccio e rendendolo il suo focus della sfera di vita. Ma la gioia è poca, e solo la luce fioca della candela di mildred che lo veglia in biblioteca tutta la notte in questo evento e gli urli strazianti del giovane che eccheggiano per i bui corridoi di tutta la magione, possono far presagire la svolta dei cupi, recenti eventi.

In una pausa nella costruzione del suo computer quantico, Malia chiama Thomas ed i due parlano delle informazioni ottenute riguardanti Fallen Rock, la spirale discentente della chiesa di Elias Pratt e del voler mandare una mail al capo della milizia dell’isola. I due parlano anche di cosa farne di Ivan, ma le proposte di buttarlo in una tasca paziale e mandarlo in realtà alternative senza dimensioni non trovano un reale accordo dei due. Da Elias ottengono anche informazioni utili riguardanti la sua chiesa (che consta di piano terra, rialzato e campanile e prenseta un cimitero, un ossario ed un santuario dedicato ad Hermes…in fondo al quale vi è un portale per il mondo degli spiriti ed il nodo, un tempo sigillato, ma nessuno può ora sapere se i sigilli siano ancora in funzione). Malia crea inoltre una fobia virtuale, da aggiungere agli effetti del virus telematico già utilizzato in precedenza: entrando con facilità nel mainframe della Pentex ed in Synapze sfonda l’immagine dell’Uroboros. Questo evento scatenerà il giorno seguente un’ondata di persone che usano la suddetta console in preda ad attacchi di panico, vomito ed attacchi epilettici, con conseguente azzeramento in breve tempo delle persone che la usano (notizia sensazionale comparsa persino sul The Rake, in cui si susseguono conferme di voci e smentite da parte dei vertici della società responsabile, ovvero la Pentex). Mentre i due stanno controllando il giornale, una mail arriva sul computer di Malia: si tratta dell’agente Melaverde, che con un breve messaggio la ringrazia di aver reso il mondo un posto più sicuro…

C’è poca attività per le strade del quartiere asiatico, i negozi ed i locali espongono luci ed insegne al neon ed è tutto piuttosto moderno nel suo insieme, pur non presentando grattaieli come altre zone della città. Giunto nel vecchio edificio governativo sua meta, un tempo l’ex ambasciata cinese dell’isola, Kaito si fa ricevere alla reception ed è accolto nell’ufficio di Wing Laoshi. In esso si scorgono oggetti risalenti a mezzo secolo prima ed alla Cina antica (fra cui spicca un gigantesco quadro di Mao posto sul muro). I due discutono sugli avvenimenti accaduti nella torre d’avorio e sugli spiriti: Kaito vuole liberarsi dal marchio che la driade gli ha inflitto e sugellare il patto con lei stupulato. Per Wing vi sono molti modi di farlo ed i due parlano dei contratti con gli spiriti: il maestro gli propone di sacrificare un innocente, lanciando sul tavolo una copia del The Rake, “Eric Lance, accusato dell’omicidio di numerosi bambini di Alquonquia, è stato liberato: a causa della taglia non ufficiale sulla sua testa è stato posto sotto protezione dalla polizia… Il resto dell’articolo lo trovate a pagina 21 dopo il gustosissimo inserto sulle tette!!!”.

Kaito riflette sulla proposta ma non può concepire di togliere la vita ad una persona con le sue mani, per quanto sia malvagia… gli manca il coraggio. Chiede al maestro se si può legare a sé e sottomettere uno spirito. Egli risponde che è effettivamente possibile lo ha fatto numerose volte, ma dipende molto dalla propria forza e da quella dello spirito in questione. Fra le altre opzioni spunta il combattere direttamente la driade ed ucciderla: per Kaito, in questo modo il patto sarebbe legalmente dissolto e quindi il suo onore intatto, se morisse durante il combattimento la driade avrebbe avuto una vittima innocente, se riuscisse a sconfiggere la driade avrebbe comunque sacrificato una creatura innocente. Ha visto i suoi compagni impegnarsi molto e superare varie difficoltà, il suo migliore amico è quasi morto e lui non è stato capace di fare nulla, ma ha persino perso il controllo della situazione alla vita dei corpi dei suoi amici e per poco non veniva ucciso egli stesso. Il giovane si vergogna della sua impotenza e si sente un peso per gli altri riflettendo su queste cose: reputa che se non sarà in grado di sconfiggere questo suo inseguitore e rendersi finalmente utile per gli altri, sarà meglio che venga ucciso mentre ci prova, se questo dovrà essere il suo destino. Rivela al maestro, fra il sudore e l’incertezza, la sua decisione ed egli gli dona la lancia che riponeva in una teca di vetro: improvvisamente immagini di sanguinose battaglie e di un grande eroe morto secoli addietro compaiono nella sua mente ed è testimone di grandi atti di coraggio e valore marziale.
Il giovane si prepara nel pomeriggio e medita a lungo: la sera stessa il maestro allestirà in una stanza apposita un cerchio magico in cui i due contendenti possano confrontarsi, senza far fuoriuscire il loro potere e danneggiare altri attorno a loro. Kaito sa che non può competere contro la creatura in quanto a forza ed esperienza e quindi punta tutto su un unico colpo definitivo per ucciderla, come i samurai che estraevano la spada ed uccidevano il bersaglio con un solo fendente.

Al momento della resa dei conti l’aspetto terrificante della driade e le sue parole lo intimoriscono ma più forte è il desiderio di continuare a combattere…ed il duello mortale inzia! Il primo colpo centra la creatura sulla spalla danneggiandola gravemente, ma non è sufficiente ad ucciderla: essa attacca con un colpo di artigli squarciando il petto del giovane. Mentre sta per venirgli incontro e dargli il colpo di grazia, il ragazzo si protende in avanti e conficca la punta della lama nella gola del mostro che urla dal dolore, decapitandolo con un unico perfetto movimento. Mentre le urla eccheggiano per la sala ed il sangue sgorga dalla trachea e bagna il terreno circostante ed il volto del giovane, l’unico pensiero che affolla la sua stanca mente è quello di essere ancora vivo. L’immagine che rinfranca il suo spirito è quella del maestro che appoggiato alla porta e fumando la sua pipa gli sorride compiaciuto e proclama: “Hai combattuto con coraggio ed hai vinto…oggi io ti riconosco appieno come membro della casata dei Dreamspeaker…”

View
La caduta della Torre

Pg presenti:Ivan Vanko,Kaito Minamoto,Malia,Robert Thompson,Thomas Youngblood

NDM: I seguenti eventi sono raccontati anche in: La caduta della fortezza dei Magi

In seguito agli eventi precedenti Thomas Youngblood vorrebbe tentare una magia combinata per rimuovere il vincolo che lo lega con il suo sosia-bambola vodoo, ma Malia, dopo aver chiesto ulteriori informazioni a Marilena, scopre che è un tipo di legame che funziona solo dalla bambola a Thomas e quindi il tentativo sarebbe inutile. Per evitare rischi Ivan Vanko si mette in contatto con Murphy e lo convince ad aiutare Thomas il giorno successivo, trattenendo Cicuta in modo che Malia possa tranquillamente interrompere il collegamento con la bambola.
Il mattino seguente,prima del processo, Murphy avverte Ivan che Cicuta è all’interno della torre e quindi Malia, avendo il via libera, riesce a interrompere il collegamento liberando Thomas.Il gruppo quindi si dirige alla torre per affrontare il processo.
Una volta nel salone Zecharia Azer si vede costretto ad interrompere il processo per un ora in seguito alla segnalazione di Malia,a vvertita da Kaito Minamoto, che i cerchi di protezione sono stati manomessi. Presto però Dentenero mostra segni di nervosismo e rivela al gruppo i nomi dei Nefandi,ossia:Z echaria, Cicuta e Win_ch74! Successivamente Dente Nero,sempre più arrabbiato,avverte i presenti di un imminente agguato.Infatti di li a pochi attimi escono dall’ascensore 5 Becchini della Pentex armati di fumogeni e fucili. Il licantropo gli corre incontro collerico, ma i soldati sono preparati con pallottole d’argento e il suo corpo viene crivellato di colpi fino a cadere a terra inerme.
La situazione è critica. Ivan e Malia riescono a fuggire da due porte diverse. Quando Ivan esce dalla torre si trova dinnanzi uno spettacolo spaventoso: la città è in fiamme!
Nel mentre,nella sala del processo Albo e Regolo non sono riusciti a salvarsi e Thomas è gravemente ferito,ma grazie all’intervento di un robot soldato Thomas, Robert e Kaito riescono ad arrivare all’ascensore e a fuggire.
Contemporaneamente Malia trova Murphy, che non riesce più a levitare, e Pantera Johnson che sta uccide anche l’ultimo degli uomini della Pentex sul posto. Quindi si dirige fuori con loro, seguiti anche da Elias Pratt e dal Dr. Tagliazzi.
Una volta fuori Murphy consegna un disco a Ivan, che però viene preso da Thomas, e si spegne del tutto incitandoli a scappare in quanto la torre sta crollando a causa di una grande quantità di esplosivo.
Il gruppo si rifugia temporaneamente in una cantina, dove Malia apre un portale che li conduce alla stazione del treno dove il gruppo ha una brutta sorpresa: lo spirito custode della stazione ha fatto un patto che gli impedisce di far passare chiunque,ma fortunatamente Kaito riesce a liberarlo dal vincolo permettendo a tutti di tornare a Devil’s Bay. Qui assistono al crollo della torre d’avorio anche su Devil’s Bay, distruggendo il ponte Carpenter facendo ingenti danni e vittime. Vista la situazione, una volta giunti a Storm Isle, da Malia, si riuniscono i membri rimanenti del concilio: Nysa, il Rev. Seth Rushmore, Kyrylo e Pantera Johnson. Proprio in questa occasione SN7k3 prende il seggio di corrispondenza e Marilena quello di vita. In seguito a una lunga discussione il concilio stabilisce che per il momento è meglio non fare azioni avventate e incita il gruppo a prendersi un periodo di pausa per conoscere meglio le proprie capacità e usarle quindi con più efficacia.

View
Prepararsi all'inevitabile

“Noi siamo Wendigo!”
Questa la presentazione che fu fatta loro da un energumeno alto, grosso, muscoloso e dal fisico greve.
I capelli scuri erano raccolti in una moltitudine di treccine, gli occhi neri come la pece, il ringhio sul volto era spaventoso.
“Io dottor Ivan Vanko, e lui mia guardia di corpo Robert, noi venire in pace!”, si presentò a sua volta lo scienziato pazzo.
Tutto intorno a loro, tanti occhietti rossi erano apparsi nella boscaglia.
“E quanto è saporito il vostro cuore?”
“Noi essere qui per chiedere aiuto, noi offrire un patto!”
Ululati, tutt’intorno.
“Non credo proprio, ci avete invasi, ora morirete.”
“No, noi qui per cercare aiuto contro Nefandi!”
L’uomo si fermò un secondo.
“Tu hai pronunciato la parola proibita…”
“Vi aiuteremo a divorare i cuori dei Nefandi!” si intromise Robert.
“Chi ci assicura che non mentite?” ringhiò l’uomo.
“Tu può sempre uccidere noi dopo!”
L’energumeno si rivolse verso

LUI ACCETTA.
STANNO TORNANDO AL PORTALE MA NON POSSONO ANDARSENE
ARRIVANO I TECNOCRATI E MR.ORANGE INTIMA AD IVAN DI NON FARE QUELLO CHE HA FATTO
COMBATTIMENTO: DENTENERO VIENE FERITO DA UN PROIETTILE D’ARGENTO ESPLOSIVO
IVAN DISTRUGGE IL CAMPO PROTETTIVO E MR.ORANGE SCAPPA
ROBERT SALVA LA VITA DI DENTENERO E LUI GIURA DI ONORARE IL DEBITO
VENGONO RINTRACCIATI DAGLI ALTRI E PORTATI ALLA CITTADELLA CON UN INCANTESIMO

ALLA CITTADELLA INTANTO GLI ALTRI SI PREPARANO AL PROCESSO CON ELIAS
MARILENA PORTA DELL’ACCQUA DEL FIUME LETE PER FARLI STARE MEGLIO
DECIDONO DI INCONTRARE ALCUNI MEMBRI DEL CONSIGLIO CHE VOGLIONO RIFARE IL PROCESSO
MALIA PARLA CON JENA E SCOPRE CHE LA APPOGGIA DATO CHE SE CHURCIHLL È UN NEFANDI IL POSTO NEL CONSSIGLIO PASSEREBBE A LUI
THOMAS INVITA IL REVERENDO CCHE LO FA ASPETTARE, MA È DISPOSTO AD APPOGGIARLI SE LA VERITA’ SARA’ DALLA LORO PARTE – FARA’ IN MODO CHE POSSANO ESSERE ACCOMPAGNATI DA DENTENERO ALL’INTERNO DEL TRIBUNALE
KAITO VUOLE INCONTRARE IL CHINA, VA A PRENDERE UN DONO E UN NANO GLI REGALA UNA SFERA CON DENTRO SHANGRILA LA CITTA’ OERDUTA, MA NON VUOLE NULLA IN CAMBIO
POI SALVANO IVAN E ROBERT CON UN INCANTESIMO UNITO DI MALIA E KAITO
IL GIORNO DOPO, TUTTI INSIEME VANNO A TROVARE IL CHINA CHE LI APPOGGIA, SI CCOMPLIMENTA PER LA PARTITA POLITICA CHE STANNO FACENDO METTENDOLI IN GUARDIA: FORSE C’è BISOGNO CHE QUALCUNO DI GIOVANE PRENDA IL POSTO DEGLI ATTUALI MEMBRI DEL CONSIGLIO, MA SI VEDRA’ DOPO IL PROCESSO. INTANTO ACCETTA DI PRENDERE COME DISCEPOLO KAITO E FARGLI DA MENTORE.

TORNANO ALLA LOCANDA, E THOMAS VEDE UNA GRAN GNOCCA CHE CI PROVA
OVVIAMENTE CI STA E MENTRE SCOPANO LEI SI TRASFORMA IN UNA VECCHIA DECREPITA. NON RIESCE PERO’ A NON VENIRE DENTRO DI LEI
SUBITO DOPO, LEI COMINCIA A CCANTILENARE QUALCOSA, FACENDO SVILUPPARE IL FETO IN MANIERA VELOCISSIMAE PARTORENDO LI DAVANTI A LUI, CHE è PIETRIFICATO DAL TERRORE.
TIRA FUORI DALLA VAGINA UN MOSTRO, UNA SPECIE DI THOMAS IN MINIATURA.
SENTENDOLO GRIDARE, GLI ALTRI ACCORRONO GIUSTO PER SENTIRE LA SPIEGAZIONE
“TI HO IN PUGNO. SE LUI MUORE, TU MUORI E VICEVERSA. FAI ANCHE SOLO UNA CAZZATA E TI AMMAZZO
E POI SCOMPARE NEL MURO.

THOMAS GUARDA PER TERRA. HA DECISO.
“C’È SOLO UN MODO PER LIBERARCI DA QUESTA MALEDIZIONE. DOVETE UCCIDERMI.”

View
Interlude - What is real...?

Asylum

Ci misero qualche secondo ad abituare gli occhi.
La luce della stanza in cui si trovavano ora, tutti e cinque, era abbagliante a confronto dell’oscurità che permeava tutto, nella notte invernale della Cittadella.
Alcuni di loro erano alla Locanda della Fine dei Mondi, altri avevano attraversato l’Umbra, per recarsi alla ricerca di qualche aiuto nell’imminente processo che avrebbero dovuto superare.
Eppure, erano tutti lì, seduti attorno ad un tavolo di legno, in una stanza spoglia, le finestre sbarrate, la porta sigillata con un grosso lucchetto.
A capotavola, che li guardava e prendeva appunti su un grosso taccuino, c’era una bella donna, bionda, che sembrava incuriosita e attenta.
“Mi stava dicendo, Robert? Eravate insieme lei e Ivan in una foresta e stavate parlando coi dei licantropi?”
“Io… non lo so…” rispose il ragazzo, guardando gli altri, alla ricerca di un suggerimento.
Erano tutti lì, i capelli quasi rasati a zero, con indosso pantaloni e magliette bianchi, come il grosso inserviente che stava in piedi dietro di loro, appoggiato alla parete, visibilmente annoiato.
“E lei Thomas?”, cambiò interlocutore all’improvviso, incalzante.
“Ma dove siamo?”, chiese il giovane Youngblood.
“Lo sto chiedendo io a voi. Stavate descrivendo così bene queste visioni comuni, che dobbiamo approfondire la cosa. Su, non fermatevi!”
“Voglio parlare con i miei genitori, ci deve essere un errore!”, esclamò Kaito, con la sua cadenza orientaleggiante.
“E credi che non sappiamo che tu sia qui?Ti ci hanno spedito loro?”
“Ma qui dove? Non ci dice nulla, non sappiamo perché siamo qui!” Questa volta a parlare fu Malìa.
“Ok, forse avete bisogno di riposare… Prendete le vostre medicine, ci vediamo domani”, fece la donna, porgendo loro delle pillole, una rossa e una gialla.
“Io sta benissimo, io no bisogno di medicina” affermò Ivan, cercando di trasformare l’acqua che gli era stata passata in vodka, come aveva già fatto.
Si concentrò, per un attimo di convinse di potercela fare, sentì un lieve formicolio alla base della nuca e… niente.
“Oh, tu la prenderai invece” disse l’infermiere dietro di loro, facendo per avvicinarsi.
Robert e Malìa si lanciarono uno sguardo d’intesa e poi fu il caos.
Rob si alzò di scatto mentre l’inserviente gli passava dietro, e cercò di afferrarlo.
La ragazza si lanciò verso la dottoressa e fece per prendere il suo quaderno con gli appunti. Voleva, doveva sapere cosa stava scrivendo. Troppe cose non tornavano.
“Io no prendere medicina, io sta benissimo!” gridò il russo, mentre Thomas e Kaito rimasero immobili, flemmatici.
Il guardiano contraccambiò l’attacco di Robert, mettendolo a terra.
“Ok, ok, stiamo calmi”, era Rob a parlare, da sotto il guardiano, che lo teneva fermo con tutto il suo peso.
“Va bene, prenderemo quelle pillole”, disse.
“Io sta benissimo, no bisogno pillole!”
La dottoressa aprì la porta e fece entrare altre due guardie.
“Prendete il signor Vanko per favore, portatelo in isolamento”
DOTTOR Vanko, prego! E lasciate me! Io grande scienziato! Voi no potete fare questo!…”
Gli altri sentirono la voce affievolirsi, mentre veniva “gentilmente scortato” in isolamento.
“E, signor, Will, può scortare anche la nostra ospite per cortesia?”
L’uomo non disse nulla, ma lanciò un’occhiata di sfida a Robert, che si era riseduto, e prese per un braccio la giovane donna.

Erano rimasti solo Thomas, Rob e Kaito, con la dottoressa. Ma sapevano che fuori dalla stanza era pieno di altri guardiani pronti ad intervenire.
“Ora, volete prendere la vostra medicina per favore?”
“D’accordo, d’accordo, come vuoi tu bellezza”, rispose Thomas, strizzandole l’occhio e brindando verso di lei, per mandare giù le due compresse.
Gli altri fecero lo stesso, e furono lasciati da soli, finalmente.
“Ragazzi, queste è un’illusione. Un momento fa eravamo dai licantropi, io e Ivan, e ora siamo qui. Secondo me si tratta di un Magi molto potente che cerca di incasinarci la mente.”
“Aspetta aspetta”, lo interruppe Thomas. “E se non fosse come dici? Se questa fosse la realtà? Dai, alla fine se avessimo sentito parlare di magia, di vampiri, licantropi e compagni, fino a pochi mesi fa, ci avresti creduto?”
“No, ma ora so che sono tutte vere, e non si torna indietro!”
Kaito li guardava, timido come sempre, riflessivo.
“Allora signore, vuole giocare o no?” chiese una voce.
Il tavolo davanti a loro si era trasformato in un tavolo da gioco, con tanto di roulette al centro, e il croupier teneva il banco.
“Sì, certo, punto 10 dollari sul rosso”, rispose Robert.
L’uomo vestito di tutto punto lanciò la sfera all’interno della roulette, e ne seguì i movimenti con la dovuta professionalità"
Thomas aspettò che la sfera stesse per fermarsi, e si concentrò sulla roulette: immaginò due grosse lancette al centro, come fosse stato il quadrante di un orologio. Le fermò.
Il croupier, la biglia, anche la folla accalcata, si erano fermati. Spostò la sfera sul primo colore nero.
IL tavolo da gioco svanì.
Erano ancora nella stanza.
“Ho un’idea. Se davvero quello che abbiamo appena visto è la realtà…”
Si interruppe, si chinò in avanti e si ficcò due dita in gola.
Vomitò.
Squadrò quello che aveva appena rimesso. A galleggiare nella poltiglia intestinale, le due pillole.
“Fatelo anche voi!”
“Ma, io…”
“Fallo, Kaito, subito!”
Il giapponese obbedì, seguito da Robert.
“Questo dovrebbe aiutarci.”

Ma la follia continuò.
Tre figure ammantate di nero, con una maschera da teschio e le mani ricoperte da guanti d’armatura luccicanti e artigliati si fecero aventi verso di loro.
Thomas prese una sedia cercando di pungolarne uno dei tre. Gli altri due si stavano dirigendo verso i suoi amici.
Il losco figuro scaraventò la sedia via con una manata, mandandola in frantumi.
“Oh cazzo!” esclamò Robert, “cosa sono questi cosi?”
Schivò un primo attacco, la mano tesa dell’uomo in nero.
A Kaito non andò così bene.
La mano artigliata afferrò il suo volto, e cominciò a torcere il polso. Sangue cominciò a sgorgare da pissole ferite sul cranio del ragazzino.
“Aiuto!”, gridò Thomas “cazzo, aiutateci!”
La porta si spalancò, e due guardiani entrarono di corsa.
“Che diavolo state facendo qui?” chiesero con tono inquisitorio.
“Nulla, ma avete visto anche voi? Erano qui!”
Guardandosi intorno, non vide traccia dei tre mostruosi individui.
Ma il vomito, la sedia rotta e le ferite sulla faccia del suo amico erano ancora lì.
Robert, approfittando dell’occasione, sgusciò via dalla porta e cominciò a correre lungo un corridoio.
“Chi era qui, sentiamo?”
“Avete registrato tutto, vero?”, chiese, indicando le telecamere agli angoli della stanza.
“Li avete visti!”
“Forse è meglio se vai a dormire, ragazzo.”
I due lo accompagnarono fuori, verso la sua “stanza”, lungo il corridoio, insieme a Kaito.
Mentre passeggiavano per il corridoio, le finestre mutavano, e passandogli affianco sembrava che anche le pareti cambiassero.
Le porte, da solido acciaio, sembravano diventare di legno, quasi a intermittenza.
Finché non furono davanti alla porta 203 della Locanda alla Fine dei Mondi.
L’usciere cercò nella sua tasca, prendendo la chiave ed aprendo la porta.
“Ci pensi lei al suo amico, disse a Kaito, ha bevuto un po’ troppo mi sa.”
Kaito, stranito, fece solo un cenno di assenso, accompagnando Thomas in camera, dove li aspettavano Malìa ed Elias.

View
Session 7 - City in a Pocket (part 2)

(La seguente sessione viene raccontata attraverso appunti presi in diretta durante la sessione – ci scusiamo per la grammatica approssimativa)

Robert Thompson:
- si trova nel mattatoio, appeso ad una catena e gli restano solo le ossa. Sotto di lui c’è un’immensa città meccanica.
- Una figura ammantata,con faccia marcia e mani di ferro, vestito di cenci lo prende per la mano e lo strappa dalla catena.
- arriva in un labirinto e ragiunge il centro che lo richiama. una mano metallica esce dall’abisso che glidice " vieni a me, vieni dentro di me vieni nel wirm.
- Thomas: no, vaffanculo e lancia un dadoper decidere e in effetti.
_ serpente enorme gli alita adosso. se non vieni resterà qui in eterno a morire
- Thomas si gira e trova una carta ( che gli aveva lasciato il vecchio) asso di picche, con i disegni dei tarocchi. l’idiota: vecchio sul bordo dell’abisso.
- raccoglie le carte e torna indietro. trova il barbone
- torna in biblioteca
- simbolo: che si dissipa

Ivan:
- vuole modificare i suoi occhiali in modo di poter vedere uno senza vestiti

Malia, Kaito, Thomas:
- abbiamo la copia di backup
- andiamo in biblioteca
- kaito scopre che siamo nell’umbra
- il processo sarà il 24 agosto 2011

Robert:
- chiede informazioni al barbone che gli mostr diversi libri, informazioni sull’essere magio.
- parla di guerra dell’ascesi, tecnocrazia, creazione concilio dei nove,
- gli chiede del serpente
- parla dei nefandi,serpente che è al centro dell’oblio
- Città di stigia, regno dei morti, sotto c’è l’oblio. quella creatura si fa chiamare wyrm, è il caos entropia.
- chi è uno euthanatos è piu vicino all’oblio.
- tradizioni e sfere
- devi scegliere quale focus vorrei usare

SIAMO TUTTI IN BIBLIOTECA

- trovo informioni sul processo di elias, e murphi
- ivan: creature che possono sentire istintivamente il wyrm. dicitura garau
-kaito etra in meditazione e acquisisce competenze in legge
- accusa: non ha richisto come prova il segno tangibile sul corpo del nefandi
- su tutti inefandi malfeani c’è il simbolo
- ivan: licentropi su umbra fuori e dentro
- Robert: cerca libri sui duelli magici: certamen
-thomas: robert tieni d’occho ivan
- Robert cerca di farsi enerare anfetamina. e si crea tropa anfetamina e ora è schizzato
- apriamo il collegamento intranet con robert
- andiamo a dormire alla locanda alla fine dei mondi
- robert ascolta musica metal
- ivan non dorme e continua a lavorare sugi occhiali e li finisce. poi medita per dormire
- robert disegna un grosso pene in faccia ad ivan mentre dorme

23 agosto 2011
- kaito scopre che: murphi ha voluto il processo. voti 5 contro 4 per accuarlo.
- edifici costruiti da elias fanno una sprale mistica che ha come centro il faro dellpentex
- i siti mistici li ha scelti elias appositmente
- in quel modo a creato una spirle clipotica: prova schiacciante energia convogliata verso il wirm
- fu chiesto di cercare il sibolo sul corpo ma cicuta dce che non è rilevabile

- ivan arriva alla locanda alla fine dei mondi e lo guarda con gli occhiali e non vede nessun simbolo
- la gente guarda ivan e gli ride in faccia
- ivan entra i bagno e un tipo con due teste e culi che gli consiglia di non entrare
- malia kaito e thomas incontrano elias e salgono in camera a parlare
- ivan comunica mentalmente con murphi dei lupini e dell’umbra e viene a sapere che la locanda alla fine dei ondi è un
portale
- ivan scende nel garage e un tipo gli punta una magnum alla testa.
- Robert che lo ha seguito cerca di alterare le probabilità e fa in modo che la pistola sia scarica.
- il tipo spara e va a vuoto. lascia cadere la pistola e fa per prendere altro.
- ivan si butta dietro una macchina
- il tipo si toglie le bende e resta invisibile ma ivan lo vede e nota che va verso robert con un coltello
- ivan vede due corpi e se ne va dentro nel rqzzo
- malia teletrasporta con l’aiuto di thomas l’uomo invisibile nel bagno della camera loro.
- Robert ruba il maggiolino e parte e 50 clown inseguono a piedi il maggiolino

Nella stanza della locanda alla fine dei mondi

- malia spiega la situazione ad elias sul tipo invisibile che c’è nel bagno
- Elias lo rende inisibile
- Thomas apre la porta e si trva un tipo col coltello che lo sta per attaccare e lo blocca con time
- malia lo lega co ìn le lenzuala e gli entra nella mente e sente solo la parola cicuta e l’uomo svanisce

elias dice che cicuta e hurchill sono nefandi mentre wing è un sospetto tecnocrate
il fratello di murphi lo ha tradito ed è un tecnocrate e lui li ritiene il male peggiore

malia convince elias: ora ci facciamo dichiarare innocenti al processo e per quanto riiguda i nefandi che
lui ritiene essere pericolssimi ce ne occupiamo dopo. senza far esplodere il consiglio e aspettiamo di avere piu informazioni
per poterli contrastare

Ivan e rober arrivano da un lato del ponte dell’umbra e a rober si spacca la macchina dei clown e a ivan si incastra il razzo
per terra e hanno conosciuto un wendiggo un licantropo gallese. ivan pensava di arrivare in russia ma ha preso la direzione
del ponte sbgliata

30 clown vanno dal prorpietaro della locanda a denunciar piangendo il furto dell’auto.

(da sistemare)

View
Session 6 - City in a pocket (part one)
Dove ci si prepara per il processo e si scopre la Fortezza dei Magi

PG presenti: Ivan Vanko Kaito Minamoto Robert Thompson Malia Robert Thompson

Tornati nel presente, Murphy trova uno stuolo di astanti e giornalisti fuori dal hotel (apparentemente scomparso da più giorni). Murphy usa un disturbatore di memoria e cancella la memoria di tutti i presenti.
Torna dai PG (assieme a Elias Pratt e Dr. Tagliazzi) e gli ricorda che dovranno presentarsi al Concilio delle tradizioni alla Fortezza dei Magi per sostenere il processo (al momento sono in libertà condizionata).
Cap. Adam! invece si chiama fuori dalle questioni politiche (“mi annoiano”) e riparte sul Daedalus verso nuove avventure.

Il gruppo ritorna alla Swanson mansion e discute cosa fare con Marilena e SN7k3 (in collegamento olografico mediante Synapze) sul da farsi e si decide di andare dal Concilio.

Nel frattempo, altrove…
(da finire)

View
Sessions 4-5 "Jungle fever"
Dove si discute di scienza, si viaggia nel tempo e si combattono pterodattili in uno zeppelin.

PG presenti: Thomas YoungbloodMaliaIvan Vanko

Il gruppo è a colazione alla Swanson mansion quando Mildred porta un telegramma in un piattino d’argento:

Science

Ivan balla sul tavolo eccitato e poi si rifugia nel garage della magione (trasformato in laboratorio temporaneo).

Kaito Minamoto fa sapere che non sarà disponibile per il simposio perché si deve preparare per un esame (scusa sospetta considerando che è agosto).

Thomas si chiude in camera con Marilena, si svestono e le loro carni diventano uno; letteralmente fondendo pelle, muscolo e osso fino a diventare un unico essere e raggiungere un orgasmo perfetto.

Malia compra un Synapze online (la fila davanti al Gamefield era eccessiva) e se la fa mandare direttamente alla magione.
Il gruppo apre la scatola con eccitazione e vi trova dentro una piramide di plastica, da collegare in wifi. Una volta attuate le connessioni, Thomas si siede davanti alla console e un raggio elettromagnetico comincia a stimolargli i lobi:
Si ritova in una sala d’aspetto virtuali dove una piacente donna lo invita a settare la sua console e gli propone alcuni demo di gioco.
Thomas compra il gioco Wyvern (scaricandolo direttamente dalla rete) e lo prova: è un gioco mmorpg ad ambientazione fantasy, sceglie l’elfo e poco dopo si trova in una città nei boschi. Subito viene ucciso da dei bimbiminkia e poi ancora e poi ancora. Infine, spegne la console.

Malia prova ora la console per viaggiare nella rete: flussi di dati cristallizatesi in architetture virtuali. Si immette in alcune zone nascoste e supera una serie di barriere telematiche.
Qui si ritrova nella stanza virtuale privata di SN7k3, Win_ch74 e uno strano essere dall’avatar somigliante a un Grigio
Si rivelano essere dei Magi e membri di una tradizione chiamata Adepti Virtuali. Dicono di star seguendo Malia da tempo e di aver atteso il momento del suo risveglio. Ora le propongono di firmare un contratto digitale e entrare a far parte della tradizione, Malia accetta.

Ivan, nel suo laboratorio, decide di rimpicciolire il suo fucile trasmutatore di materia in una versione più pratica.

Arrivata la serata del simposio, i tre si preparono per la serata. Thomas, in particolare, cerca di cambiare Magickamente i suoi connotati (per non farsi riconoscere). L’incantesimo fallisce due volte, al terzo tentativo gli si ritorce contro e gli cancella del tutto il volto.
Thomas decide di non dipingerci sopra ma piuttosto di coprirsi con una lunga sciarpa ed esce così con gli altri.

Il simposio si tiene al Salomè hotel, qui si incontrano una ventina di scienziati provenienti da diversi angoli del mondo, tra cui Dr. Tagliazzi e Cap. Adam!. Invece, Murphy fa gli onori di casa.

Parte il simposio: tra proiettori che non si accendono, microfoni che non funzionano e slide che non partono si perdono un paio di ore; poi comincia la parte noiosa.
Fortunatamente, dopo un’oretta (in cui Thomas e Malia si sono messi a dormire) Ivan comincia un’animata discussione con Tagliazzi, lo scienziato Russo vince grazie ad un’arguta battuta a doppio senso sul bosone di Higgs. Tagliazzi butta le carte in aria e si allontana infuriato dal simposio.

Si presentano anche delle invenzioni, la più popolare è una pallina rimbalzante che annulla l’inerzia: non smette mai di rimbalzare. Purtroppo una valigia piena di questa portentosa creazione si apre per errore nella sala e le palline cominciano a rimbalzare ovunque (costringendo Thomas a fermare il tempo).

Dopo questa, Thomas e Malia se ne vanno infastiditi.
Fuori non c’é più Devil’s bay bensì un giungla.

Un tirannosauro corre verso l’entrata mentre le persone nella hall fuggono terrorizzati. Malia tira fuori il suo ipad e comincia a tracciare le coordinate attorno all’area in cui si trova la bestia, infine teletrasportandolo a chilometri di distanza.
In quello stesso istante entra uno sciame di piccoli dinosauri verdi. Uno di essi attacca ivan, ferendolo gravemente, mentre altri assaltano il Cap. Adam! che viene abbattuto.

Thomas e Malia tirano Ivan dentro l’ascensore fino all’ultimo piano, poi Thomas ci ripensa e decide di recuperare il capitano – salvandolo all’ultimissimo istante.

Thomas cura Ivan e Cap. Adam. Fuori dalla finestra si vede una sterminata giungla verde e, in fondo, il luccicare di una piramide.
Si chiede al cap. Adam se ha un mezzo di trasporto e il capitano produce le chiavi del suo Zeppelin, il Daedalus!

Il Daedalus è ancorato al tetto e nascosto da uno scudo d’invisibilità, si sale a bordo e si parte (rimanendo comunque in comunicazione con Murphy, che sta raccogliendo i superstiti nel hotel).

Mentre si viaggia verso la piramide si viene attaccati da degli uomini lucertola che cavalcano degli pterodattili. Il capitano manda tutti alle torrette e comincia la battaglia.
Dopo aver eliminato i nemici si procede verso il tempio e Ivan (non si sa perchè) decide di buttarsi dallo zeppelin e di invertire la gravità per fermare la caduta: il suo invertitore malfunziona e prende fuoco, costringendo Thomas a rallentare il tempo attorno a lui per attuire la caduta e salvargli la vita.
Gli altri scendono più convenzionalmente con una corda.

Il gruppo cerca un’entrata entrando nel bosco e qui trovano degli uomini lucertola con dei fucili artigianali che fanno la guardia a un’entrata sotterranea.
Malia usa la psicologia linguistica avanzata per comunicare con loro e capisce che sono incuriositi dalla somiglianza del gruppo con il loro dio.
Malia li chiede di poterlo vedere e lo accompagnano dentro il tempio, in un dedalo di corridoi fino alla sala principale: qui siede Elias Pratt che spiega la sua situazione: era l’architetto più importante di Devil’s Bay ma fu accusato di essere un Nefandi da parte del Concilio delle Tradizioni. Loro gli presentarono una piramide in miniatura come dono, che si rivelò essere una trappola: la piramide lo mandò indietro nel tempo, prima degli uomini, e servì da ancora temporale – impedendoli di usare la magia del tempo per tornare indietro.
Fortunatamente, Pratt aveva costruito molti dei palazzi di Devil’s Bay e alcuni di questi funzionano come artefatti Magicki: il Salomé, ad esempio, è in grado di viaggiare indietro e avanti nel tempo grazie a due chiavi mistiche.
Una di queste chiavi (quella per andare avanti) ce l’ha lui ma l’altra era andata perduta.

Dopo questa discussione Elias dichiara il suo desiderio di tornare nel suo tempo e di avere la sua vendetta grazie al suo esercito di uomini rettile (una razza perduta che lui incontrò in questo tempo e a cui insegnò la medicina e la tecnologia).
Il gruppo dubita sul da farsi ma infine Thomas e Malia decidono di permettergli di tornare indietro a patto che non porti il suo esercito.
Ivan, invece, dubita delle parole di Elias e apre un canale di comunicazione segreta con Murphy per informarlo dell’accaduto.

Elias accetta, anche se desidera portare un uomo rettile con sé per ripopolare la razza nel futuro (non si riproducono per accoppiamento).
Saliti sul Daedalo, Elias dice di essere stato accusato ingiustamente dal Concilio perchè essi – nel lottare contro la tecnocrazia – volevano allearsi con i Nefandi e quindi la Pentex.
Inoltre, sospetta che a portare indietro l’hotel sia stato proprio Tagliazzi (che era in debito con lui).
Tutte queste informazioni sono doverosamente passate a Murphy da Ivan.

Ritornati al Hotel si scende nelle cucine, dove vi sono segni lotta (e diverse palline rimbalzanti). Qui Murphy e gli altri Figli dell’Etere si sono riuniti assieme ai dormienti sopravvissuti nel hotel.
Appena arrivano, Murphy attiva un campo di forza attorno a Thomas, Malia, Ivan, Elias e Tagliazzi accusandoli di aver aiutato nella fuga un Nefandi.
Thomas ricorda a Murphy che hanno tutti diritto a un processo e che nel frattempo hanno trovato la chiave per far tornare l’hotel nel presente.

Murphy accetta di processargli e prende la chiave.
fine sessione

View
_Session 3 - "Magic in suburbia"_
Dove si allestisce un rituale di Magick postmoderna e si uccide uno spirito omicida

PG presenti: MaliaThomas YoungbloodKaito MinamotoIvan Vanko

I PG si recano alla Swanson Mansion dei Waxworx, dove Marilena indottrina Thomas alla Magick.
Malia è avvertita da SN7k3 che l’arrivo sul mercato del Synapze della Tellus potrebbe essere l’occasione ghiotta perchè Joker compi una strage.

Inizialmente si chiama Jack (contatto di Thomas) per avere i biglietti per la presentazione ufficiale della Synapze ma poi (sospettosi dell’eccessiva disponibilità del contatto) si decide di agire per vie Magicke.

Sotto la Swanson mansion ci sono le radici dell’albero della vita, una grande fonte di Quintessenza. Qui, i PG ricevono visioni di un serpente verde che mastica le radici della terra fino a farla sanguinare.

Si allestiscono computer e cavi attorno alla radice e lo si cinge in un cerchio Magicko. Dall’esterno Thomas usa un vecchio orologio da taschino per far scorrere più rapidamente il tempo all’interno del cerchio: mentre fuori passano poche ore, dentro il cerchio gli altri Magi lavorano per 2 mesi alla creazione di un virus spirituali capace di distruggere Joker.

Perché funzioni, tuttavia, Kaito deve fare un patto con una Driade che in cambio vorrà il sacrificio di un innocente.

Pronto il virus si decide di mandarlo direttamente nella rete al momento della presentazione: Joker è espulso dalla rete e appare sul palco della presentazione assieme al CEO della Tellus. Preso dalla confusione, stacca la testa al CEO e finisce poi crivellato di colpi dalle guardie di sicurezza.
La presentazione choc della Synapze ne innalza le vendite e porta a livelli altissime le azione della Tellus.
fine sessione

View
Sfortunatamente Clown (intermezzo di importanza irRILEVANTE)

Erano 80. Erano 80 gioiosi clown. E 1 maggiolino.

22 agosto: festa universale dei clown.

I clown di Devil’s Bay per festeggiare si sono dati come meta la locanda alla fine dei mondi.
Sono arrivati tutti insieme la notte del 21 su un maggiolino tutto rosso.
Hanno preso una singola, per tutti e 80 e si sono addormentati come clown.

Il giorno dopo hanno dato inizio a folli festeggiamenti. Nel casinò della locanda hanno giocato alla roulette, a freccette alcoliche, a black jak, poker, 3 sette con e senza morto….e così via

Hanno imprecato e sono caduti su numerose bucce di banana.
Un folletto con strane monete d’oro gli ha offerto più giri di birra irlandese pura, 5 malto per rincuorarli delle ingenti perdite al tavolo da gioco…come facevano tutti quegli umani a vincere sempre…MAH!!!

La mattina del 23 dopo aver pagato il conto…e che conto…si sono diretti verso il garage della locanda…ma uno strano tipo si è impossessato del loro rosso maggiolino sfrecciando a tutta velocità dietro un razzo.

In 50 lo hanno inseguito ( ma come diavolo ha fatto quel tipo??? le chiavi le aveva clown 45!!!)

In 50 non sono più tornati.

Quelli rimasti,piangenti e ruzzolanti ,sono andati a parlare col direttore.
Questo gli ha ridato parte dei soldi persi al tavolo, ma non ha potuto fare niente per i compagni.

Da quel giorno si iniziò a cantare prima di ogni spettacolo: eravamo in 80 clown, ma uno corse dietro al maggiolino e restarono in 79 clown. Eravamo in 79clown ma uno corse dietro al maggiolino e restarono 78 clown……ma si fermano sempre a 30…gli unici rimasti.

View
Session 2 - "Tetragrammaton"

Personaggi presenti: Thomas Youngblood Ivan Vanko Kaito Minamoto Malia

Kaito Minamoto si risveglia in una stanza bianca davanti a una scrivania di ferro in presenza di un uomo vestito in giacca e cravatta e bretelle che parla su un cellulare degli anni ‘80. L’uomo si presenta come Agent Greenapple e comincia a interrogare il giovane giapponese sulla sua famiglia, studi e presenza negli stati uniti.
A questo punto gli chiede del Joker, Kaito cerca di non dirgli nulla ma lo sguardo e la cadenza dell’agente sono tali da indurgli un falso senso di sicurezza e di costringerlo a dare tutte le informazioni.
L’agente gli da un codice e gli dice di chiamarlo se dovesse avere altre informazioni.

Kaito si sveglia e vede sopra di lui i suoi compagni ed il buttafuori che l’aveva atterrato, Bart Mortar.
Jacob Thompson ha chiamato la polizia tribale e tira Kaito in una stanza privata.
Kaito dice di non essere il colpevole e pone l’attenzione sulla mancanza di un’arma del delitto. Jacob tuttavia lo intimidisce facendoli presente che se si dovesse scoprire che sta mentendo dovrà temere molto più che la semplice polizia.
Arriva nel frattempo il tenente Snakebite che osserva il luogo del delitto e prende una piccola mazzetta da Jacob.
Dopo un secondo interrogatorio con Kaito il tenente decide di coprire la faccenda per non generare troppa pubblicità negativa ma di tenere comunque Kaito a portata di braccio per ulteriori sviluppi.
Jacob propone a Kaito e Thomas di riposare in una camera sopra il club ed i due accettano.

Robert Thompson si ritira col fratello per discutere privatamente del colpo alla banca.

Ivan decide invece di tornare al suo laboratorio e prende un elicottero per Gordon island (ancora confuso e anche un po’ indispettito dall’essersi ritrovato improvvisamente ad Alqonquia).

In un capannone abbandonato di Stormisle Malia naviga sulla sua rete di siti dedicati alle cospirazioni. E’ da sola nel buio con solo la luce del computer e le fusa dei suoi due gatti (Astranet e Busternet) a tenerla compagnia.
Appare un messaggio da SN7k3 che la mette in guardia sulla presenza a Devil’s Bay del Joker e la mette al corrente delle leggende sul suo conto: un programma assassino messo a punto dalla Pentex ed utilizzato per colpire i nemici della multinazionale. Sn7k3 avverte di aumentare le protezioni e di tenere in rete solamente lo strettamente indispensabile visto che il numero di assassini causati dal Joker è aumentato negli ultimi tempi e forse starebbe prendendo di mira anche gli attivisti anti-cospirazioni.
Malia conduce delle ricerche avanzate e riesce a rintracciare delle tracce del programma (grazie anche a dei codici telefonici sospetti sospetti passategli da Sn7k3). Uno in particolare molto recente ad Alqonquia e legato al cellulare di Kaito Miyamoto.

Kaito sta cercano di riprendersi dallo shock della sera nella camera con Thomas quando riceve la telefonata da Malia. Inizialmente non risponde ma dopo 2 squilli fa richiamare il numero da Thomas.
Malia chiede se hanno mai sentito parlare del Joker e Kaito prende la telefonata. Dopo molta esitazione i due decidono di fidarsi l’uno dell’altro e Malia decide di venirgli a trovare al Club 27.

Nel frattempo, Ivan si reca di nuovo al laboratorio circondato da polizia e pompieri. Gli fa incontro Mark Walter della [[Herculean Firearms inc. | Herculean Firearms]] per cui lavora Ivan.
Mark lo rimprovera dei danni al laboratorio ma poi passa ad elogiarlo per aver finalmente trovato il tassello mancante all’arma ad energia su cui lavora da anni. Dice che gli sarà dato un aumento di stipendio ed un nuovo laboratorio di ricerca. Gli propone anche di alloggiare al Hotel Salomè.
Ivan decide allora di recuperare i suoi averi dal laboratorio (lasciato passare grazie all’influenza di Mark) e parte verso l’hotel con la sua Delorean

Malia arriva dopo un paio di ore ad Alqonquia, mentre si avvicina al Club 27 vede all’entrata un furgone nero da cui scendono un ragazzo biondo e due Becchini della Pentex (truppe d’assalto altamente specializzate per operazioni speciali).
Intuito il pericolo, Malia gira sul retro tenuto di guardia da Bart Mortar. Malia riesce a convincerlo dell’assoluta necessità di entrare al club e gli offre del denaro, Bart è molto tentennante ma lo sguardo di Malia è talmente convincente che la lascia entrare (prendendo anche la mazzetta) con una visibile malavoglia.
Dentro il Club, Malia corre verso le camere di sopra ed arriva appena in tempo per vedere i becchini buttare giù la porta.

Thomas e Kaito sono presi di sorpresa e Thomas riconosce subito il biondo come Tim Brady, suo amico fin dall’infanzia. Tim gli ricorda che suo padre lo sta cercando e che è stato ordinato di portarlo a casa con le buone o con la forza. Thomas rifiuta ed i becchini puntano i fucili caricati a gomma.
In quel momento Malia arriva da dietro spruzzando un estintore e grida a Thomas e Kaito di scappare, cosa che Kaito fa prontamente – Thomas invece coglie l’attimo per dare un pugno in bocca all’ex-amico come ringraziamento per il tradimento. I tre corrono verso le scale d’emergenza ma i becchini gli sparano addosso, colpendo Kaito con i proiettili di gomma.
Thomas e Malia aiutano il Kaito agonizzante fin giù verso il parcheggio ma lo studente giapponese si becca un’altra raffica.
A terra addolorante Kaito riesce comunque a tirarsi su quel poco che basta per entrare nel parcheggio…
…e si ritovano tutti e tre all’interno di una torre senza cima circondata da porte di legno.

Nel frattempo Ivan corre verso l’hotel Salomé ma è raggiunto dall’auto di Murphy

View

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.