Bygones

I Bygones, o bestie mitologiche, sono quel che resta di un’epoca perduta. Essi prosperarono durante le Ere del Mito, ma non riescono a trovare il loro spazio nell’epoca moderna: molti pochi di loro infatti rimangono sulla terra , sopravvivendo in ambienti remoti che gli esseri umani solitamente non visitano né abitano. Tuttavia, senza una certa dose di quintessenza a sostenere la loro esistenza sovrannaturale, questi mostri morirebbero di fame nel giro di poche ore e sebbene alcuni di loro (in particolare i semi-umani) riescono a sopravvivere forse grazie alla loro relazione con gli esseri umani, normalmente i Bygones non possono durare a lungo in un mondo moderno come il nostro.

Solo una manciata di Bygones sopravvive infatti sulla terra, i restanti sono emigrati verso altri Reami più sicuri per la loro specie, o vagano semplicemente per l’Umbra. Questi tipi di esseri spesso esistono in forma semi-spirituale, non interamente effimeri, ma nemmeno composti di carne materiale. Per ritornare sulla terra, essi devono avere un corpo fisico preparato per loro, o trovare una spaccatura nel “maglio”, attraverso cui passare liberamente. Tuttavia pochi osano farlo, dato che il Reame terrestre è per loro un luogo spoglio, arido e senza vita.

Le bestie mitiche che scelgono di varcare la soglia, hanno ben presto bisogno di un sostentamento o rischiano di morire in poco tempo. Ben pochi maghi possono provvedere ad una quantità di quintessenza tale da sostenerli: tuttavia questi mostri possono nutrirsi col “Tass”, la cruda energia canalizzata con la sfera di Prime, o persino divorare l’Avatar di un magio. Qualunque sia la forma, il nutrimento è una necessità assoluta.

Sebbene il nutrimento sia essenziale (uccidendoli o costringendoli ad emigrare in caso mancasse), anche la sola presenza dei “dormienti” può provocare ai Bygones sofferenze e dolori, anche nel qual caso essi si siano nutriti a dovere. Inoltre, queste creature non sono avvezze al paradosso e la loro sola presenza fra i dormienti innesca una reazione simile agli effetti di magie volgari in presenza di testimoni non magi. Ovviamente questa risonanza è più forte in luoghi dove la popolazione è più concentrata; molto forte nelle città, più debole nelle zone rurali e praticamente non esistente oltre il maglio e in zona dalla natura selvaggia ed incontaminata.

Queste bestie mitologiche sono però cambiate lentamente nel corso dei secoli: i più moderni Bygones sono indifferenti o ostili alla vita degli uomini (alcuni esseri fanno preda di essi, sebbene in questo modo non possano rifornirsi di quintessenza), tanto da divenire creature terribili, più che meravigliose.

I Bygones spaziano da quelli con la forma di animali glorificati ad entità senzienti e potenti: ognuno di essi è unico, creature magiche con l’intelligenza pari o superiore a quella di qualunque magio. Un monito: se qualcuno dei magi che leggono questo libro volesse mettersi alla ricerca di qualucuna di queste creature, ricordate che vi dev’essere sempre un’ottima ragione e di fare sempre molta attenzione.

(da “Once upon a time”, libro nella biblioteca comune, capitolo 3, pagina 56)

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