Rotes di Kaito Minamoto

[L’evento narrato in questa storia ha luogo nel periodo fra la liberazione del gruppo dalla sfera di Cicuta e la festa dedicata di Devil’s Bay dedicata al pirata Barbanera]

Erano passate diverse notti dallo scontro con Cicuta nella torre Pratt ma la situazione era ancora tesa ed i problemi da risolvere molti. Nonostante l’apparente tregua con la tecnocrazia, la lotta contro i nefandi era più accesa che mai, senza contare il patto compiuto col Leviatano tempo addietro al fine di proteggere gli abitanti di Devil’s Bay. Quella scelta così ovvia, col senno di poi, non sembrava essere più così giusta come quando il patto era stato pronunciato. La sensazione ineluttabile dello scorrere del tempo verso il suo esaurirsi nel giro di una manciata di mesi pesavano costantemente sulle spalle del ragazzo, come un macigno che egli non aveva il coraggio di dividere con nessuno.

Così, una notte in cui non riusciva ad addormentarsi, Kaito si alzò dal letto pensieroso, contemplando i libri ed i polverosi tomi sulla sua scrivania: a nulla erano valse le innumerevoli ore spese a cercare una soluzione al gravoso problema su vecchi volumi di esoterismo e cavilli nei codici legali. Non sapendo quindi più cosa fare, il ragazzo si sedette sul tappeto al centro della stanza buia, solo una fioca candela ad illuminarla sulla scrivania, mentre fuori la pioggia scrosciava sui vecchi vetri dell’antica chiesa. All’inizio non fu facile concentrarsi, ma dopo che si fu rilassato ebbe come la sensazione di sprofondare sempre più in basso, come in un pozzo nero, nel fondo della sua anima.

Era tutto totalmente buio e la sua conoscenza continuava ad addentrarsi in questo infinito pozzo scuro come la pece, fino a che una luce non la illuminò con un bagliore accecante. L’anima del giovane era infatti riuscita ad addentrarsi nel profondo di se’ stessa, in uno strato dove normalmente nessuna persona sarebbe stata in grado di arrivare tramite metodi convenzionali.

E qui trovò, lui…Tetragrammaton.

La sua forma era come quella già vista in precedenza e la sua sola presenza intimoriva lo spaesato visitatore di quel luogo. L’anima era confusa e spaventata davanti a quella visione stupenda ma potente allo stesso tempo. Ma fu proprio alora che l’essere irruppe per tranquillizzarlo:

" [bbbbzzzz], stai tranquillo sono io … ci siamo riincontrati nuovamente proprio come mi profetizzassi allora".

“Io…non capisco… chi è questo [bbbbzzzz] di cui parli? dove ci troviamo?” soggiunse lo spirito del giovane.

“Sembra che tu abbia dimenticato ogni cosa riguardante la persona che eri nell’era primordiale, la persona che mi ha creato…” poi continuò “…In attesa del giorno in cui io avrei risvegliato una delle tue incarnazioni, in vista dello scontro finale col male originale…”.

“Io…io non lo so…non ricordo nulla…” disse sconsolato lo spirito chinando la testa e distogliendo lo sguardo da quella luce splendente.

Esso continuò a comunicare i suoi pensieri in maniera calma e pacifica: “Possiedi dentro di te l’immenso potere ereditato dal tuo antenato, ma ancora non hai idea di cosa tu possa fare con esso o di come utilizzarlo al meglio…ma non temere, io sono la tua guida ed assolverò al mio compito indirizzandoti verso la verità…ma solo una volta che sarà giunto il momento. Sempre che tu lo desideri ardentemente…”.

Pur non capendo appieno le parole dell’essere, l’anima fece un impercettibile cenno col capo: improvvisamente essa fu riempita di una marea di ricordi, memorie che essa aveva rimosso, oltre che dal potere magico che essa aveva da secoli dimenticato. Immagini delle persona che era stata in un’epoca remota quasi come il tempo stesso, sensazioni, odori, sprazzi di conoscenza, scene dal significato non chiaro si affollavano confusamente nella sua mente, fino a far svenire l’anima…

Proprio mentre stava per scomparire nel nero profondo dell’oblio di quell’oscuro luogo, l’essere aggiunse una frase udita solo debolmente dall’anima:

“Sono riuscito a farti ricordare una piccola parte del tuo vero potere latente, ma avrai bisogno di ancora molto tempo ed esperienza per poter recuperare il tuo vero essere…Ma non temere, io dimorerò per sempre dentro di te come ho fatto fino ad oggi e ti aiuterò nel tuo lungo cammino finchè il mio compito non sarà terminato…”

Così dicendo l’anima venne rispedita velocemente fino alla superficie, come spinta da una forza misteriosa, per sbucare dal nero mare e tornare nel corpo e nella conoscenza del suo proprietario originale. Solo la mattina successiva il ragazzo si svegliò, con vaghi ricordi di quello a cui aveva assistito e senza aver una piena comprensione di cosa quell’avvenimento avrebbe significato veramente per lui.

Da quel momento Kaito ebbe la facoltà di utilizzare parte del potere conosciuto nella sua incarnazione precedente e di compiere le sue magie migliori con una rapidità, precisione ed una concentrazione prima sconosciute. Egli si avvaleva ora, oltre che dei suoi focus, anche di altri strumenti magici da esorcista ed utilizzava un’apposita formula e dei mistici segni con le mani per potenziare le magie che conosceva bene, riuscendo ad ottenere il meglio dai suoi devastanti incantamenti.

Fujin’s furious wind
Raijin’s devastating lightning
Amaterasu’s heavenly blessing
Spiritual weapon
Ryujin’s refreshing rain

Rotes di Kaito Minamoto

Devil's Bay: Mage Lord_MoltenPlastic StefanoAnnarumma